“Quote me as saying I was misquoted.”
(Groucho Marx)


hannah_arendt“The remedy for unpredictability, for the chaotic uncertainty of the future, is contained in the faculty to make and keep promises.”
– Hannah Arendt, The Human Condition (1958), chap. V –


1370170203_luigi_pirandello“Là, in un corridojo, sospesa nel vano d’una finestra, c’era una gabbia con un canarino. Non potendo con gli altri e non sapendo che fare, mi mettevo a conversar con lui, col canarino: gli rifacevo il verso con le labbra, ed esso veramente credeva che qualcuno gli parlasse e ascoltava e forse coglieva in quel mio pispissìo care notizie di nidi, di foglie, di libertà…
Si agitava nella gabbia, si voltava, saltava, guardava di traverso, scotendo la testina, poi mi rispondeva, chiedeva, ascoltava ancora. Povero uccellino! lui sì s’inteneriva, mentre io non sapevo che cosa gli avessi detto.”
– Luigi Pirandello, Il fu Mattia Pascal (1904), p. 152 –


cover“E’ ti pare che se odiassi gli uomini, mi dorrei come fo’ de’ lor vizj? Tuttavia poiché non so riderne, e temo di rovinare, io stimo migliore partito la ritirata. E chi mi affida dall’odio di questa razza d’uomini tanto da me diversa? né giova disputare per iscoprire per chi stia la ragione: non lo so; né la pretendo tutta per me. Quello che importa, si è (e tu in ciò sei d’accordo) che questa indole mia altera, salda, leale; o piuttosto ineducata, caparbia, imprudente, e la religiosa etichetta che veste d’una stessa divisa tutti gli esterni costumi di costoro, non si confanno; e davvero io non mi sento in umore di mutar abito.”
– Ugo Foscolo, Ultime lettere di Jacopo Ortis (1802), p. 39 –


keynesjm“I draw the conclusion that, assuming no important wars and no important increase in population, the economic problem may be solved, or be at least within sight of solution, within a hundred years. This means that the economic problem is not – if we look into the future – the permanent problem of the human race. […]
– John Maynard Keynes, Economic Possibilities for our Grandchildren (1930) –


italo-calvino_3“Io sono uno di quelli che scrivono perché non ce la fanno a parlare; scusatemi cittadini. Una volta un giornale ha pubblicato una cosa che avevo scritto. È un giornale che esce la mattina presto. Quel mattino sono salito per tempo sul tram e ho visto gente che leggeva cose che avevo scritto, e guardavo le loro facce cercando di capire su quale riga erano posati i loro occhi. In ogni scritto c’è sempre un punto di cui poi ci si pente, o per paura di essere frainteso, o per vergogna. E sui tram quel mattino andavo spiando la faccia degli uomini finché non giungevano a quel punto, e allora avrei voluto dire: «Guardate, forse non mi sono spiegato bene, è questo che intendevo», ma continuavo a star zitto ed arrossivo.”
– Italo Calvino, Prima che tu dica “Pronto” (1993), p. 53 –


2013-01-22-gramsci“Non c’è attività umana da cui si possa escludere ogni intervento intellettuale, non si può separare l’homo faber dall’homo sapiens. Ogni uomo infine, all’infuori della sua professione esplica una qualche attività intellettuale, è cioè un “filosofo”, un artista, un uomo di gusto, partecipa di una concezione del mondo, ha una consapevole linea di condotta morale, quindi contribuisce a sostenere o a modificare una concezione del mondo, cioè a suscitare nuovi modi di pensare.”
– Antonio Gramsci, Quaderni dal carcere (1948), p. 1550 –


Pier-Paolo-Pasolini“Ma io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia, lo so! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù.”
– Pier Paolo Pasolini, Vie Nuove (October 28th, 1961) –


hqdefault“Ladies and gentlemen of the class of ’99,
Wear sunscreen.
If I could offer you only one tip for the future, sunscreen would be it.”
– Baz Luhrmann, Everybody’s Free [To Wear Sunscreen] (1999) –


Conrad-Library0054-lg“Only the young have such moments. I don’t mean the very young. No. The very young have, properly speaking, no moments. It is the privilege of early youth to live in advance of its days in all the beautiful continuity of hope which knows no pauses and no introspection. One closes behind one the little gate of mere boyishness – and enters an enchanted garden. Its very shades glow with promise. Every turn of the path has its seduction. And it isn’t because it is an undiscovered country. One knows well enough that all mankind had streamed that way. It is the charm of universal experience from which one expects an uncommon or personal sensation – a bit of one’s own.”
– Joseph Conrad, The Shadow Line (1916), p. 1 –


Leonardo_Sciascia2“Per dirla più semplicemente: non avevo impegni di lavoro o sentimento; avevo quel tanto, poco o molto (ma fingevo fosse poco), che mi consentiva di soddisfare ogni bisogno o capriccio; non avevo né un programma né una meta (se non quelle, fortuite, delle ore dei pasti e del sonno); ed ero solo. Nessuna inquietudine, nessuna apprensione. Tranne quelle, oscure e irreprimibili, che ho sempre avute, del vivere e per il vivere; e vi si innestavano e diramavano l’inquietudine e l’apprensione per l’atto di libertà che dovevo pur fare: ma leggere e leggermente stordite, come mi trovassi dentro un giuoco di specchi, non ossessivo ma luminoso e quieto come l’ora e i luoghi che percorrevo, pronto a ripetere, a moltiplicare, quando sarebbe scattato, quando avrei voluto farlo scattare, il mio atto di libertà.”
– Leonardo Sciascia, Todo modo (1974) –


06E certe notti un pensiero:
Non sanno non sanno che tu
Resisti infinito infinita
Pazienza del cuor-di Gesù:
Mio tra crescermi e dormienza
Pulviscolo d’onnipresenza –
Non nato imprendibile spacco
Tra esserci ancora e mai più:
Di crinale in crinale
Estranei regni a un minimo volare
Bruciare alla speranza
Breve lume, nuda stanza.
Giovanni Giudici, Fortezza (1988) –


1000509261001_1873449005001_Einstein-First-Love“L’essere in grado di osservare o meno un dato fenomeno dipende dalla teoria che decidi di usare. È la teoria che decide cosa può essere osservato.”
– Albert Einstein, lezioni a Berlino (1926) –


catch_22_cover_by_ladyliedie“That’s some catch, that Catch-22”, he observed.
“It’s the best there is”, Doc Daneeka agreed.
– Joseph Heller, Catch-22 (1961), p. 46 –


Il_Signore_degli_Anelli_157“For I am not going to tell you my name, not yet at any rate. For one thing it would take a long while: my name is growing all the time, and I’ve lived a very long, long time; so my name is like a story.
Real names tell you the story of the things they belong to in my language, in the Old Entish as you might say. It is a lovely language, but it takes a very long time to say anything in it, because we do not say anything in it, unless it is worth taking a long time to say, and to listen to.”
– Treebeard, The Lord of the Rings: The Two Towers (1954), p. 606 –


Quem te deus essethumb_person-aulo-persio-flacco.140x140_q95_box-81,69,343,331
Jussit, et humana qua parte locatus es in re
Disce.
Impara a conoscere chi dio volle che tu fossi,
e quale fosse il ruolo a te assegnato nell’umanità.
– Aulo Persio Flacco, Satire III, vv. 71-73 –


CheG1951“Su padre ha sido un hombre que actúa como piensa y, seguro, ha sido leal a sus convicciones.
Crezcan como buenos revolucionarios. Estudien mucho para poder dominar la técnica que permite dominar la naturaleza. Acuérdense que la revolución es lo importante y que cada uno de nosotros, solo, no vale nada. Sobre todo, sean siempre capaces de sentir en lo más hondo cualquier injusticia cometida contra cualquiera en cualquier parte del mundo.
Es la cualidad más linda de un revolucionario.”
– Ernesto Guevara de la Serna, A mis hijos


rudiger-rudi-dornbusch“I problemi difficili hanno soluzioni facili.
Peccato siano quasi sempre sbagliate.”
Rudi Dornbusch


Alice_in_WonderlandAll in the golden afternoon
Full leisurely we glide;
For both our oars, with little skill,
By little arms are plied,
While little hands make vain pretence
Our wanderings to guide.
[…]
– Lewis Carroll, Alice’s Adventures in Wonderland (1865), preface –


eye_of_the____panther_by_wolfling01-d6s46giHis gaze against the sweeping of the bars
has grown so weary, it can hold no more.
To him, there seem to be a thousand bars
and back behind those thousand bars no world.
[…]
– Rainer Maria Rilke, The panther (1902), translation by Stanley Appelbaum –


18-alexandre-rodchenko-majakovski1924“Rivedo ancora la mia scuola, la strada brulicante di voci festose, le pareti imbiancate della mia aula. Riascolto la voce, burbera ed affettuosa, dei miei maestri, il suo tono amichevole. E ripenso a voi, o miei antichi compagni, ai nostri giochi, alla nostra vita vissuta insieme, ai lunghi giorni di pioggia e di sole passati nei banchi. Come mi sembra ormai lontano quel tempo, quel tempo spensierato e felice, quando bastava una piccola cosa per farci piangere o ridere insieme! Come sono ora diverso, io, dal ragazzino di allora! Quante immagini, quanti pensieri, quante idee, il tempo ha cambiato dentro di me! Come è difficile ora vivere, vivere da soli, vivere in questo gorgo infernale che non ci dà che male. Ma tu, o piccola scuola, rimarrai sempre intatta nei miei ricordi, nella mia memoria, poiché con te, dentro le tue mura, io ho vissuto i miei momenti migliori.”
– Vladimir Majakovskij, A piena voce. Poesie e poemi (1930) –


Sodoma_001b“The men turned away and went toward Sodom, but Abraham remained standing before the Lord.
Then Abraham approached him and said: “Will you sweep away the righteous with the wicked?
What if there are fifty righteous people in the city? Will you really sweep it away and not spare the place for the sake of the fifty righteous people in it?”
– The Bible, Genesis 18:22-24 –


Rousseau_2263371b“Le premier qui, ayant enclos un terrain, s’avisa de dire: ceci est à moi, et trouva des gens assez simples pour le croire, fut le vrai fondateur de la société civile. Que de crimes, de guerres, de meurtres, que de misères et d’horreurs n’eût point épargné au genre humain celui qui, arrachant les pieux ou comblant le fossé, eût crié à ses semblables: gardez-vous d’écouter cet imposteur; vous êtes perdus, si vous oubliez que les fruits sont à tous, et que la Terre n’est à personne.”
– Jean Jacques Rousseau, Discours sur l’origine et les fondements de l’inégalité parmi les hommes (1755) –


donmilanifoto“Così è stato il nostro primo incontro con voi. Attraverso i ragazzi che non volete. L’abbiamo visto anche noi che con loro la scuola diventa più difficile. Qualche volta viene la tentazione di levarseli di torno. Ma se si perde loro, la scuola non è più scuola. È un ospedale che cura i sani e respinge i malati. Diventa uno strumento di differenziazione sempre più irrimediabile. E voi ve la sentite di fare questa parte nel mondo? Allora richiamateli, insistete, ricominciate tutto da capo all’infinito a costo di passar da pazzi. Meglio passar da pazzi che esser strumento di razzismo.”
– Lorenzo Milani, Lettera a una professoressa (1967) –


carlo_rosselli“I giovani hanno bisogno di credere alla nobiltà, alla purezza, alla chiarezza degli ideali professati. Il transigere, che troppi fecero, con la propria coscienza, o il sottrarsi ai richiami e reclami della ragione seppellendo l’interno affanno sotto la formula equivoca, desta in loro repulsione profonda.”
– Carlo Rosselli, Socialismo liberale (1973) –


22“A uno principe è necessario sapere bene usare la bestia e l’uomo.”
– Niccolò Machiavelli, Il Principe (1532), chap. XVIII –


jean-paul-sartre“The best thing would be to write down events from day to day. Keep a diary to see clearly – let none of the nuances or small happenings escape even though they might seem to mean nothing. And above all, classify them. I must tell how I see this table, this street, the people, my packet of tobacco, since those are the things which have changed. I must determine the exact extent and nature of this change. […] I must not put in strangeness where there is none. I think that is the big danger in keeping a diary: you exaggerate everything. You continually force the truth because you’re always looking for something.
[…] The strangest thing is that I am not at all inclined to call myself insane, I clearly see that I am not: all these changes concern objects. At least, that is what I’d like to be sure of.”
– Jean Paul Sartre, Nausea (1938), p. 1 –


hermann-hesse-1“At times he felt, deep in his chest, a dying, quiet voice, which admonished him quietly, lamented quietly; he hardly perceived it. And then, for an hour, he became aware of the strange life he was leading, of him doing lots of things which were only a game, of, though being happy and feeling joy at times, real life still passing him by and not touching him. As a ball-player plays with his balls, he played with his business-deals, with the people around him, watched them, found amusement in them; with his heart, with the source of his being, he was not with them. The source ran somewhere, far away from him, ran and ran invisibly, had nothing to do with his life any more. And at several times he suddenly became scared on account of such thoughts and wished that he would also be gifted with the ability to participate in all of this childlike-naive occupations of the daytime with passion and with his heart, really to live, really to act, really to enjoy and to live instead of just standing by as a spectator.”
– Herman Hesse, Siddharta (1922) –


INF3_0075_Roosevelt“We have come to a clear realization of the fact that true individual freedom cannot exist without economic security and independence. Necessitous men are not free men. People who are hungry and out of a job are the stuff of which dictatorships are made. In our day these economic truths have become accepted as self-evident. We have accepted, so to speak, a second Bill of Rights under which a new basis of security and prosperity can be established for all regardless of station, race, or creed.”
– Franklin D. Roosevelt, State of the Union Message, January 11th, 1944 –


RudyardKipling_NewBioImage[…] If you can talk with crowds and keep your virtue,

    Or walk with Kings — nor lose the common touch,
If neither foes nor loving friends can hurt you,
    If all men count with you, but none too much;
If you can fill the unforgiving minute
    With sixty seconds’ worth of distance run,
Yours is the Earth and everything that’s in it,
    And — which is more — you’ll be a Man, my son!”
– Rudyard Kipling, If- (1895) –


img_qui_etait_ovide_6930_origIn nova fert animus mutatas dicere formas

corpora. […]
My soul is wrought to sing of forms transformed
to bodies new and strange. […]
– Publius Ovidius Naso, Metamorphoses (8 AD), vv. 1-2 –